Da mercoledì si tornerà a sudare a Busto Arsizio. Il ritiro di Sondalo si è concluso senza intoppi e con diversi segnali positivi.

Mister Javorcic ha potuto fare affidamento con una new entry dello Staff, Massimo Sala, nuovo allenatore in seconda.

“Un onore per me essere qui. Le sensazioni positive sulla Pro Patria hanno avuto conferme concrete dopo i colloqui avuti con il Direttore Sportivo Turotti e con Mister Javorcic. Sono molto felice di rientrare nei professionisti, sono ancor più contento di farlo a Busto Arsizio”.

Busto, una tappa importante. Prima della Pro, che esperienze ha fatto Massimo Sala?

La scorsa stagione allenavo in Promozione, avevo deciso di rimettermi in discussione. Prima però ho fatto la cosiddetta “gavetta” passando per il Settore Giovanile di Folgore Caratese, Novara, Savona e Monza.

E come allenatore in seconda?

E’ il primo “vero” incarico. Il sentimento è di gratitudine verso il Club e Javorcic per poter iniziare un nuovo percorso che, credo, possa continuare nel tempo. Ho tanto da imparare e spero di essere altrettanto utile grazie al mio bagaglio di esperienza da giocatore e da tecnico.

Che gruppo ha trovato?

Una squadra con un’Anima, con la A maiuscola (lo ripete più volte). Ingranaggi che funzionano alla perfezione. Il primo giorno mi sono accorto subito del lavoro meticoloso anche fuori dal campo. Javorcic è instancabile, preciso, professionale e ha trasmesso tutto questo ai ragazzi. I giocatori arrivano un’ora prima per fare lavoro preventivo, scendono in campo per l’allenamento e si fermano un’altra ora per completare la giornata. Ci sono regole scritte e non scritte che vengono applicate alla lettera.

Bilancio al ritorno da Sondalo?

Abbiamo respirato e mangiato calcio. Collaborazione e confronto quotidiano con Mister Javorcic. E’ fondamentale assimilare il suo pensiero, la sua filosofia, seguire la strada intrapresa già la scorsa stagione. Parlo al plurale perchè siamo uno Staff ed è giusto che tutti siano coinvolti. Mi hanno accolto in maniera straordinaria e ora bisogna dare il meglio per aiutare il Mister e la squadra, ogni giorno. Tutti hanno compiti ben definiti. In ritiro la nostra giornata iniziava alle 7.30 e finiva a tarda sera con analisi video e riunioni tecniche.

…per concludere, se le diciamo Pro Patria, le i cosa risponde?

Storia, gloria, rispetto per un ambiente che è riconosciuto in tutta Italia. E’ l’anno del centenario e noi lo sentiamo, così come i tifosi. Deve essere uno stimolo per tutti.

Intervista di: Nicolò Ramella, Ufficio Stampa Aurora Pro Patria 1919