Massimo Tribuzio, segretario del settore giovanile ci parla della sua nuova esperienza alla Pro Patria, dopo 15 anni di assenza.

Come si è convinto a tornare alla Pro Patria?

Sono state prima una telefonata del Direttore Generale Asmini, poi quella del Direttore del Settore Giovanile Scapini a convincermi. Ci siamo trovati allo Speroni in un pomeriggio di giugno dopo tantissimi anni e ho accettato con entusiasmo la loro proposta di tornare alla Pro Patria.

Ci sono state molte difficoltà inizialmente? Se sì, quali?

La difficoltà maggiore è stata incontrare i genitori e i ragazzi a luglio, perchè molti di loro erano diffidenti e avrebbero voluto trasferirsi in altre Società. Nelle mie precedenti esperienze i malumori si creavano quando i ragazzi non venivano confermati; quest’anno invece molti avrebbero voluto lasciare la Pro Patria.

La ricostruzione del settore giovanile sta andando secondo i piani o la diffidenza che avete trovato inizialmente sta continuando?

I risultati che stanno ottenendo le squadre del settore giovanile aiutano a guardare al futuro con una certo ottimismo, quindi la diffidenza iniziale è andata diminuendo e i ragazzi sono felici di vestire la maglia della Pro Patria.

Che differenze ha trovato rispetto a 15 anni fa?

Ora c’è molta più burocrazia e qualsiasi pratica viene svolta online.

Crede nel progetto che la Società sta portando avanti?

Certo, il progetto è largamente condiviso da tutti gli addetti ai lavori. Quando ci saranno da fare i programmi per il prossimo anno si noterà quanto sia migliorata la gestione del settore giovanile della Pro Patria.

 

Stefania Salmerigo

Ufficio Stampa Aurora Pro Patria 1919