Domani tocca alla “Berretti”.

Alle ore 15 di sabato 6 ottobre la Pro Patria sarà impegnata in trasferta, sul Campo G. Facchetti nr.2 di Cologno al Serio – Bergamo (Via Delle Galose) – per l’esordio in campionato contro l’Albinoleffe. L’allenatore biancoblu Andrea Scandroglio, al suo terzo anno a Busto Arsizio, ci confida le sue sensazioni prima del via.

Sul lavoro estivo – “Una lunga attesa. C’è il lato positivo però. Abbiamo lavorato per oltre 40 giorni e abbiamo avuto tutto il tempo per prepararci al meglio. Il bilancio del pre – campionato è sicuramente più che positivo. Le tante amichevoli disputate ci hanno aiutato a perfezionare i meccanismi e a trovare il ritmo partita”.

Sulla Rosa a disposizione – “Siamo un gruppo nuovo che si sta conoscendo quotidianamente. Durante l’estate abbiamo cercato di far giocare tutti cercando di coinvolgerli e per permettere loro di potersi esprimere nel migliore dei modi”. 

Sulle difficoltà del Campionato – “Il Campionato Berretti è anche per noi una novità. Dopo due anni di Juniores Nazionale c’è molta curiosità, attesa ed entusiasmo per una Stagione che ci metterà di fronte a realtà importanti. Ci mettiamo alla prova in un campionato qualitativamente superiore. Il format di 14 squadre ci piace e aumenta la competitività”.

Su esordio e avversarie – “Noi e il Gozzano siamo gli ultimi arrivati. Come ho detto ai ragazzi, dobbiamo preparaci partita per partita ponendoci mini obiettivi settimanali. Iniziamo la nostra avventura con l’Albinoleffe che, ormai da tempo, ha un ottimo Settore Giovanile. Tutte le squadre saranno più esperte di noi. Motivazione in più per crescere”.

Sul gap tra Prima Squadra e Berretti – “La forbice è ampia. Noi siamo la punta più alta della piramide del Settore Giovanile. Sarò un’annata importante anche a livello anagrafico per i nostri giocatori perchè sarà l’ultima prima dell’approdo in una Prima Squadra. Sarebbe bello vederli giocare con la maglia biancoblu allo “Speroni”, ma c’è la consapevolezza di dover lavorare ancora tanto, tantissimo. La strada è lunga”. 

Sull’esempio di Mister Javorcic – “Da quando sono alla Pro ho visto quasi tutte le partite casalinghe. Ivan Javorcic è un allenatore preparato, colto calcisticamente, sa quello che vuole e lo trasmette ai suoi giocatori. Vedo concretezza e caparbietà sul campo. C’è tanto da imparare”.

Intervista di: Nicolò Ramella, Ufficio Stampa Aurora Pro Patria 1919